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	<title>Casi studio &#8211; Agroquantum</title>
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		<title>Le ostriche spagnole dell&#8217;Atlantico</title>
		<link>https://www.agroquantum.it/le-ostriche-dell-atlantico/</link>
				<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 14:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[reattiva]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi studio]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Il sistema di agronomia quantistica “Telos” può essere applicato a qualunque essere vivente, quindi non solo alle piante ma anche ai pesci ed ai molluschi. Nel 2011 le coltivazioni di ostriche spagnole dell’Atlantico, nella regione della Galizia, si erano inspiegabilmente ridotte a poche decine. La causa era da ricercare in un misterioso morbo che ne [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>sistema di agronomia quantistica</strong> “<strong>Telos</strong>” può essere applicato a qualunque essere vivente, quindi non solo alle piante ma anche ai <strong>pesci</strong> ed ai <strong>molluschi</strong>.</p>



<p>Nel <strong>2011</strong> le coltivazioni di <strong>ostriche spagnole dell’Atlantico</strong>, nella regione della Galizia, si erano inspiegabilmente ridotte a poche decine.</p>



<p>La causa era da ricercare in un<strong> misterioso morbo </strong>che ne impediva lo sviluppo, causandone poi la morte ancora piccole.</p>



<p>Lo stesso problema si era esteso anche alle <strong>coltivazioni locali di cozze</strong>, la cui qualità è tra le migliori al mondo. </p>



<p>La <strong>Galizia</strong> è una regione situata a nord ovest della <strong>Spagna</strong> – affacciata sull’<strong>Oceano Atlantico</strong> – con capoluogo <strong>Santiago di Compostela</strong>, famosa città che ha fatto la sua fortuna grazie all’arrivo di milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo per venerare le <strong>reliquie di S. Giacomo</strong> che – si narra – siano sepolte nella sua splendida cattedrale. </p>



<p>Se l’economia delle zone interne della <strong>Galizia</strong> era assicurata dal turismo, il disastro delle <strong>coltivazioni di cozze ed ostriche</strong> stava distruggendo la redditività delle zone costiere.</p>



<h2>Le ostriche galiziane</h2>



<p>Le <strong>ostriche galiziane</strong> sono caratterizzate da una conchiglia più piccola, rotonda e piana rispetto a quelle francesi, la cui forma è più allungata.</p>



<p><strong>Inoltre,</strong> proprio per questa caratteristica, dispongono di un <strong>mercato molto florido</strong>, rendendole subito riconoscibili e parecchio apprezzate.</p>



<p>La quasi totale <strong>scomparsa dai mercati internazionali </strong>dell’<strong>ostrica tonda della Galizia</strong> – quindi – aveva gettato nella costernazione i produttori, ma soprattutto i buongustai di tutto il mondo.</p>



<p>Le ripetute analisi effettuate dalle università locali e da quella di Madrid non avevano tuttavia rilevato niente di anomalo, né all&#8217;interno dell’acqua dell’Oceano né all&#8217;interno delle <strong>ostriche</strong> stesse. </p>



<h2>Telos</h2>



<p>Un coltivatore del luogo – però – aveva letto dell’<strong>esistenza</strong> dell’<strong>Agricoltura Quantistica</strong> e del “<strong>Telos</strong>”.</p>



<p>Così, ci ha contattati per commissionarci un’<strong>analisi</strong>. Ci ha inviato – quindi – alcuni campioni di <strong>ostriche </strong>e di <strong>acqua oceanica</strong> e, nel giro di un’ora, la <strong>diagnosi </strong>è stata effettuata. </p>



<p>Dall’analisi effettuata, le <strong>ostriche</strong> risultavano intossicate da <strong>residui di petrolio</strong>.</p>



<p>Tali residui le rendevano<strong> prive di vitalità</strong>, conducendole alla morte ancor prima che potessero raggiungere lo stadio adulto, con conseguente impossibilità di raccolta e commercializzazione. </p>



<p>Si apprese allora che – nel novembre del 2002 – lungo le <strong>coste della Galizia</strong>, era affondata una <strong>petroliera</strong>, la “<em>Prestige</em>”, che aveva inquinato <strong>2000 chilometri di costa</strong>, distruggendo l’<strong>ecosistema</strong>.</p>



<p>A distanza di nove anni, anche se l&#8217;inquinamento della costa era stato bonificato, continuava a persistere l&#8217;effetto<strong> frequenziale e quantistico</strong>.</p>



<p>Le <strong>ostriche</strong> – quindi – sono state subito sottoposte a trattamento con il “<strong>Telos</strong>”, disintossicate e stimolate a reagire all’<strong>inquinamento</strong>.</p>



<p><strong>Ulteriori terapie</strong>, poi, sono state effettuate anche nei <strong>successivi quattro mesi </strong>e la <strong>produzione</strong> nei siti di intervento è <strong>ripartita</strong> pienamente: da quel momento, non si sono manifestati altri <strong>segnali di deterioramento</strong>. &nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Lenticchie: Relazione dell&#8217;agronomo (azienda agricola Foligno)</title>
		<link>https://www.agroquantum.it/azienda-agricola-foligno-lenticchia/</link>
				<pubDate>Tue, 05 Nov 2019 08:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi studio]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>La campagna agraria 2014/2015 non è stata molto favorevole alla crescita delle leguminose in genere. In effetti tutte le leguminose (piselli, lenticchie, favino ecc.) hanno fatto registrare delle</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Relazione
dell’agronomo aziendale.</p>



<p>La campagna agraria 2014/2015 non è stata molto favorevole alla
crescita delle leguminose in genere. In effetti tutte le leguminose (piselli,
lenticchie, favino ecc.) hanno fatto registrare delle basse rese unitarie. Il
fattore climatico maggiormente influente nel pregiudicare le rese, è stato quello
delle alte temperature. Le prime due decadi di maggio hanno fatto registrare
temperature massime di 30 gradi, in tale periodo la lenticchia era in piena
fioritura e questo ha limitato l&#8217;allegagione dei fiori. Si consideri che nella
fase della fioritura la temperatura ottimale è inferiore ai 25 °C. Fine maggio è stato caratterizzato da un periodo
più fresco e poi di nuovo a giugno la temperatura è salita ben oltre i 30
gradi.</p>



<p>Per quanto riguarda la coltivazione della
lenticchia nell&#8217;appezzamento &#8220;ISOLA&#8221;, oggetto di osservazione,
possiamo evidenziare che:</p>



<ul><li>La lenticchia ha mostrato
uno sviluppo vegetativo maggiore in tutte le fasi;</li><li>Nonostante le erbe infestanti abbiano
proliferato, anche in considerazione del fatto che nella lenticchia non è
possibile intervenire chimicamente, comunque si riusciva a scorgere una
lenticchia molto grande;</li><li>la temperatura, come spiegato precedentemente, ha
influito negativamente sulla produzione finale;</li></ul>



<p>Ciononostante,
la resa dell&#8217;appezzamento è stata superiore a tutti gli altri, da un 20% fino
al 100% in più.</p>



<p>Dalla
relazione dell’agronomo aziendale, solamente la lenticchia dell’appezzamento
“Isola”&nbsp; di 22 Ha, l’unico, dei sei
appezzamenti trattato con la tecnologia Quantistica tramite il Telos, a non
aver risentito delle &nbsp;avversità
atmosferiche verificatesi durante il periodo di coltivazione. Anzi la produzione
è stata quantitativamente e qualitativamente superiore agli appezzamenti
trattati in maniera tradizionale.</p>



<p>Un ulteriore esame è stato quello organolettico che ha evidenziato un maggiore presenza di colore della lenticchia e alla prova del cuoco una resa al gusto decisamente superiore. </p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.agroquantum.it/wp-content/uploads/2019/11/lenticchie-foligno-2.jpg" alt="" class="wp-image-321" srcset="https://www.agroquantum.it/wp-content/uploads/2019/11/lenticchie-foligno-2.jpg 801w, https://www.agroquantum.it/wp-content/uploads/2019/11/lenticchie-foligno-2-300x237.jpg 300w, https://www.agroquantum.it/wp-content/uploads/2019/11/lenticchie-foligno-2-768x607.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></figure>
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										</item>
		<item>
		<title>Raccolti i primi girasoli prodotti da Agricoltura Quantistica: i dettagli del sistema &#8220;Telos&#8221;</title>
		<link>https://www.agroquantum.it/raccolti-i-primi-girasoli-prodotti-da-agricoltura-quantistica-i-dettagli-del-sistema-telos/</link>
				<pubDate>Tue, 10 Sep 2019 14:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi studio]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Questo tipo di coltivazione, naturale e senza utilizzo di sostanze chimiche, ha portato ad incrementare la produzione arrivando ad ottenere degli incredibili risultati non solo in termini di quali</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.agroquantum.it/raccolti-i-primi-girasoli-prodotti-da-agricoltura-quantistica-i-dettagli-del-sistema-telos/">Raccolti i primi girasoli prodotti da Agricoltura Quantistica: i dettagli del sistema &#8220;Telos&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.agroquantum.it">Agroquantum</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 20 Agosto 2010, in Provincia di Pisa, sono stati raccolti i primi girasoli prodotti da Agricoltura Quantistica con il sistema &#8220;Telos&#8221;. </p>



<p>Questo tipo di coltivazione, naturale e senza utilizzo di
sostanze chimiche, ha portato ad incrementare la produzione arrivando ad
ottenere degli incredibili risultati non solo in termini di qualità, ma anche
in termini di quantità.</p>



<p>Nel campo di girasoli trattato con Telos e quindi con agricoltura quantistica, la produzione è stata di 35 Q/Ha a fronte di una produzione media in Italia di 22 Q/Ha.</p>



<p>I terreni oggetto della semina dei girasoli, prima,
sono stati analizzati frequenzialmente dal “Telos”, che, poi, ne ha
riequilibrato la carica vitale, riportandola alla sua vibrazione armonica. </p>



<p>Successivamente, sono stati analizzati e riarmonizzati
i semi dei girasoli, che subito dopo sono stati messi a dimora nei campi. </p>



<p>Nei mesi successivi, campi e piante hanno ricevuto
altre due terapie frequenziali, che hanno contribuito al risultato citato. </p>



<p>Tutto ciò senza ricorrere a prodotti di sintesi. </p>



<p><strong>“Quantico”: il primo vino
prodotto da agricoltura quantistica, oltre 3000 bottiglie tra rosso e bianco</strong></p>



<p>Il “Quantico” è il primo vino prodotto da Agricoltura
Quantistica: un vino DOC realizzato a Linguaglossa, sulle pendici dell’Etna,
frutto della vendemmia del 2009 e imbottigliato nel marzo 2010.</p>



<p>Il “Quantico” è stato realizzato utilizzando il
sistema di Agricoltura Quantistica “Telos”. </p>



<p>Questo approccio è stato seguito sia nella
coltivazione del vigneto che nella fase di vinificazione in cantina.</p>



<p><strong>Il risultato è stato un vino totalmente naturale,
senza aggiunta di solfiti o di altri prodotti chimici</strong>.</p>



<p>I vigneti sui quali è stato applicato il metodo
quantistico “AgroQuantum” erano al terzo anno di impianto e hanno prodotto uva
come se fossero stati già al quinto anno, con una qualità e quantità superiore
alla media; il tutto senza l’utilizzo di prodotti di sintesi.</p>



<p>Il “Quantico” è stato presentato, in anteprima
mondiale, nell’ottobre 2010, con una produzione di 2184 bottiglie di bianco.</p>



<p>Poco dopo è arrivato anche il Rosso DOC 2010. Un vino
dal colore rosso rubino, con sentori di frutti di bosco e di viole, senza
solfiti aggiunti. Ne sono state prodotte 1500 bottiglie.</p>



<p>Il “Quantico” è un vino molto apprezzato, realizzato
naturalmente su terreni tornati in pieno vigore. </p>



<p>Inoltre, le vibrazioni che “quanticamente” emana
aiutano ad armonizzare il corpo e lo spirito.</p>



<p><strong>Dal Biologico al
Biodinamico, </strong></p>



<p><strong>dall&#8217;Omeodinamico
all&#8217;Agricoltura Quantistica</strong></p>



<p><strong>&#8221; il SALTO
QUANTICO dell&#8217;alimentazione del futuro&#8221;.</strong></p>



<p><strong>L&#8217;agricoltura biologica: </strong>la differenza sostanziale tra agricoltura biologica e
convenzionale consiste</p>



<p>nel livello di energia ausiliaria introdotta
nell&#8217;agrosistema. Nell&#8217;agricoltura convenzionale si impiega un notevole quantitativo
di energia ausiliaria proveniente da processi industriali (industria chimica,
estrattiva, meccanica, ecc.), al contrario, l&#8217;agricoltura biologica, pur
essendo in parte basata su energia ausiliare proveniente dall&#8217;industria estrattiva
e meccanica, reimpiega la materia principalmente sotto forma organica.</p>



<p>Una dicitura sintetica più appropriata, sarebbe stata,
probabilmente, “agricoltura organica” oppure “agricoltura ecologica”, così come
è denominata in altre lingue (<em>organic
agricolture, ecologic agricolture</em>), in quanto avrebbe messo maggiormente in
evidenza i principali aspetti distintivi dell&#8217;agricoltura biologica, ovvero la
conservazione della sostanza organica del terreno o l&#8217;intenzione originaria di trovare
una forma di agricoltura a basso impatto ambientale. </p>



<p>Nella pratica biologica sono centrali soprattutto gli aspetti
agronomici. La fertilità del terreno viene salvaguardata mediante l&#8217;utilizzo di
fertilizzanti organici, la pratica delle rotazioni colturali e delle lavorazioni
attente al mantenimento (o, possibilmente, al miglioramento) della struttura
del suolo e della percentuale di sostanza organica. La lotta alle avversità
delle piante è consentita solamente con preparati vegetali, minerali e animali
che non siano di sintesi chimica (tranne alcuni prodotti</p>



<p>considerati &#8220;tradizionali&#8221;), nonché privilegiando
la lotta biologica.</p>



<p><strong>L&#8217;agricoltura biodinamica: </strong>fu Rudolf Stainer a dare le basi per la nascita
dell&#8217;agricoltura biodinamica. </p>



<p>Egli nel corso di una serie di conferenze nel 1924
espose tre principi fondamentali di questo metodo di agricoltura:</p>



<p>1) la pianta è una immagine delle forze che agiscono
nel cosmo;</p>



<p>2) concimare significa apportare vita al terreno;</p>



<p>3) l&#8217;azienda agricola deve essere concepita e condotta
come un organismo vivente, in sè conchiuso.</p>



<p>Il primo principio sottolinea come il ciclo vitale
della pianta sia in totale sinergia con le forze provenienti dal cosmo, che
regolano i processi di vita delle stesse piante.</p>



<p>Il secondo principio ci porta a considerare che il
concime non è solo veicolo di alimenti fisici nutritivi per le piante. Il
terreno non è un mero supporto inerte per le loro radici. La terra possiede una
propria vita che deve essere sostenuta, affinché le piante per la propria
crescita non la &nbsp;esauriscano.</p>



<p>Il terzo principio enuncia che un&#8217;azienda agricola
dovrebbe tendere all&#8217;equilibrio autosufficiente delle forze della vita.</p>



<p><strong>L&#8217;agricoltura omeodinamica: </strong>ė un metodo di coltivazione utilizzato da centinaia di
aziende sia in Italia che all&#8217;estero. Nasce dall&#8217;evoluzione dell&#8217;agricoltura
biodinamica, che continua a costituire il fondamento. </p>



<p>Il metodo omeodinamico è nato per dare risposte alle
numerose problematiche moderne, sicuramente più preoccupanti di quelle
esistenti agli inizi del ‘900, nel quale visse Stainer. </p>



<p>Questo nuovo metodo ha lo scopo di fondere le
conoscenze biodinamiche con quelle dell&#8217;omeopatia, che lo stesso Stainer ha
definito la moderna alchimia. La pratica omeodinamica ha dimostrato infatti, in
accordo con la visione omeopatica, che è possibile apportare alle piante ed ai
terreni (agroambiente) le forze di cui necessitano, sotto forma di messaggi
memorizzati e conservati nell&#8217;acqua.</p>



<p>Molto più avanzato rispetto al biologico ed allo
stesso biodinamico, il metodo omeodinamico mette in relazione tutti gli elementi
del creato (animali, vegetali, minerali), ricercando l&#8217;equilibrio tra di essi.</p>



<p>Nell’agricoltura omeodinamica, oltre alle tecniche
impiegate nella biodinamica vengono utilizzati dei preparati omeodinamici, e
cioè acque contenenti informazioni di tipo biologico, che coinvolgono nuovi
processi vitali e le influenze cosmiche. È dato, quindi, per scontato che il
metodo non prevede l&#8217;utilizzazione di nessuna sostanza chimica, rame e zolfo compresi,
utilizzati nel biologico. </p>



<p>Gli interventi vengono effettuati con prodotti
omeopatici, che vengono scelti per analogia, in base all&#8217;effetto svolto nell&#8217;uomo.</p>



<p>Le informazioni contenute in una determinata sostanza
naturale vengono estratte mediante tintura e macerazione, trasmesse al DNA
della pianta o alla vita del terreno, grazie alla sua componente acquosa. Considerato
che l&#8217;acqua ė la base di ogni essere vivente, in virtù delle sue capacità di
trasmettere informazioni, otteniamo la possibilità di stimolare adeguatamente
tutte le forme di vita, i processi di trasformazione della sostanza organica, quelli
delle varie fasi fenologiche della pianta, nonché la resistenza a tutti gli
stress ambientali e climatici, oltre che ai campi elettromagnetici.</p>



<p>E’ notorio che le piante esprimono solo il 30-40% del
proprio patrimonio genetico (DNA) e che la rimanente parte, anche se presente, si
trovi in uno stato latente, e quindi non si esprime.</p>



<p>Alla luce di quanto detto, si può ipotizzare che il
mondo vegetale possa esprimere enormi capacità, E’ possibile, infatti,
eliminare i fenomeni che ne limitano la produzione, potenziare il valore
nutrizionale degli alimenti, così migliorandone notevolmente la qualità.</p>



<p>L&#8217;agricoltura omeodinamica si pone come un metodo
assolutamente eco-compatibile, basti pensare che sono sufficienti 10 ml di
rimedio omeopatico, diluiti in 40/70 litri di acqua per ettaro di terreno, che
vengono irrorati.</p>



<p>Vengono, quindi, utilizzati prodotti contenenti solo
ingredienti naturali, che non creano problemi di smaltimento e che vengono
spruzzati in quantità minima. </p>



<p>Ciò che conta ė dare il messaggio e lasciare agire
madre natura, attraverso le sue forze. </p>



<p>Fin qui l&#8217;agricoltura omeodinamica.</p>



<p><strong>Agricoltura quantistica: </strong>ovvero <strong>&#8211; agricoltura omeodinamica frequenziale &#8211;</strong></p>



<p>Il concetto è quello di mettere in sinergia le diverse
componenti del sistema produttivo aziendale: <strong>agricoltore,
terreno, piante ed animali.</strong></p>



<p>È un nuovo metodo di fare agricoltura che considera
l’azienda agraria come un organismo e propone di riequilibrare i suoi vari
componenti a livello bioenergetico, con l&#8217;obiettivo di ottenere una serie di
vantaggi, rappresentati dal rispetto della vita in tutte le sue infinite forme.</p>



<p>Comunicazione (flusso energetico) fra tutte le
componenti dell’azienda, come base per ottenere ottimi risultati; vibrazioni
che portano salute, fertilità, biodiversità e vitalità; riequilibrio e stimolo
dei processi energetici.</p>



<p>In pratica, così come avviene in campo medico, con la
fisica quantistica è possibile effettuare la diagnosi, individuare la cura e
quindi intervenire per riportare piante, animali e terreno alle condizioni
originarie di equilibrio.</p>



<p>Una volta ripristinato il proprio equilibrio
energetico, gli stessi saranno in grado di riattivare i propri naturali meccanismi
fisiologici di difesa, <strong>in modo bio-chimico.</strong></p>



<p>Per la fisica quantistica la malattia (che si tratti
di persone, terreno, animali o piante, non cambia) ė una perdita di informazione
e distorsione di frequenza. La cura consiste nel trattare il soggetto con la
frequenza simile, rimettere in risonanza il corpo disarmonico con la frequenza
capace di ristabilire lo stato di salute originario e&nbsp; stimolare quella parte del DNA <em>“latente”</em> di cui si è detto prima. </p>



<p>I rimedi omeopatici, a differenza dell’agricoltura
omeodinamica, anziché essere scelti per analogia in base all&#8217;effetto svolto
nell&#8217;uomo, questa volta vengono testati dal sistema quantistico, per essere
certi che siano armonici ed in risonanza con il soggetto trattato (frequenze
simili), così da consentire il riequilibrio e la stimolazione dei processi
energetici vitali, insomma, una sorta di <em>“Omeopatia
Elettronica Frequenziale”.</em></p>



<p>L&#8217;applicazione della fisica quantistica consente
all&#8217;agricoltura di fare un salto di qualità, che possiamo definire <em>&#8220;Salto Quantico&#8221;</em>, ponendo
l&#8217;agricoltura quantistica all&#8217;avanguardia e assolutamente eco-compatibile. </p>



<p>Maggiormente attenta e sensibile nei confronti dei
cicli naturali, rispettosa della natura e della salute dell&#8217;uomo, questa è l’<strong>Agricoltura Quantistica.</strong></p>



<p>Il cibo, al pari del nostro corpo, è energia
concentrata, ed esso ha un impatto notevole sull’organismo biochimico,
biomeccanico e vibrazionale.</p>



<p>Tenendo conto che ogni cibo ha una suo <em>&#8220;range&#8221;</em> di frequenze, ecco che
una dieta normalmente variata e <em>“quantistica”</em>
dà al nostro corpo una continua armonizzazione frequenziale, rendendo superfluo
l’utilizzo di farmaci chimici.</p>



<p><strong>In conclusione il cibo diventa
prodotto comunicativo, altamente risonante, ovvero rimedio omeopatico
frequenziale risonante.</strong></p>



<p>(Ippocrate: “Lasciate che il cibo sia la vostra medicina
e la vostra medicina sia il cibo”)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.agroquantum.it/raccolti-i-primi-girasoli-prodotti-da-agricoltura-quantistica-i-dettagli-del-sistema-telos/">Raccolti i primi girasoli prodotti da Agricoltura Quantistica: i dettagli del sistema &#8220;Telos&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.agroquantum.it">Agroquantum</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>“Quantico”: il primo vino prodotto da agricoltura quantistica, oltre 2000 bottiglie tra rosso e bianco</title>
		<link>https://www.agroquantum.it/quantico-il-primo-vino-prodotto-da-agricoltura-quantistica-oltre-2000-bottiglie-tra-rosso-e-bianco/</link>
				<pubDate>Tue, 10 Sep 2019 14:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi studio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.agroquantum.it/agroquantum/?p=63</guid>
				<description><![CDATA[<p>Quantico è il primo vino prodotto da Agricoltura quantistica: un vino DOC realizzato a Linguaglossa, sulle pendici dell’Etna, frutto della vendemmia del 2009 e imbottigliato nel marzo 2010</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.agroquantum.it/quantico-il-primo-vino-prodotto-da-agricoltura-quantistica-oltre-2000-bottiglie-tra-rosso-e-bianco/">“Quantico”: il primo vino prodotto da agricoltura quantistica, oltre 2000 bottiglie tra rosso e bianco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.agroquantum.it">Agroquantum</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Quantico è il primo vino prodotto da Agricoltura
quantistica: un vino DOC realizzato a Linguaglossa, sulle pendici dell’Etna,
frutto della vendemmia del 2009 e imbottigliato nel marzo 2010.</p>



<p>Quantico è stato realizzato utilizzando il sistema di
Agricoltura Quantistica &#8220;TELOS&#8221;. Questo approccio è stato seguito sia
nella coltivazione del vigneto che nella fase di vinificazione in cantina.<strong><br>
Il risultato è un vino totalmente naturale, senza aggiunta di solfiti o di
altri prodotti chimici</strong>. </p>



<p>Quantico è stato presentato, in anteprima mondiale,
nell’ottobre 2010 con 2184 bottiglie di bianco.</p>



<p>Poco dopo, è arrivato anche il Rosso DOC 2010. Un vino dal
colore rosso rubino, profumato ai sentori di frutti di bosco e di viole, senza
solfiti aggiunti. Ne sono state prodotto 1500 bottiglie.</p>



<p>Quantico è un vino apprezzatissimo, realizzato naturalmente
su terreni tornati in pieno regime. <br>
Inoltre, le vibrazioni che &#8220;quanticamente&#8221; emana aiutano ad
armonizzare il corpo e lo spirito.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.agroquantum.it/quantico-il-primo-vino-prodotto-da-agricoltura-quantistica-oltre-2000-bottiglie-tra-rosso-e-bianco/">“Quantico”: il primo vino prodotto da agricoltura quantistica, oltre 2000 bottiglie tra rosso e bianco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.agroquantum.it">Agroquantum</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
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